Bio

artist

Photo ©Loretta Smaniotto

Duilio Cosatto si è occupato professionalmente, come ingegnere, di problemi di pianificazione del territorio e di sviluppo socio-economico per oltre 30 anni all’interno del sistema pubblico.
Ha avvicinato la fotografia prevalentemente per motivi professionali e di documentazione, virando poi verso il reportage minimalista, riferendosi, come approccio metodologico ed estetico alla fotografia umanista francese, tra i cui rappresentanti predilige W. Ronis mentre, fra gli italiani, il riferimento principale è Gianni Berengo Gardin. Ha partecipato a diverse esposizioni fotografiche, tra le quali merita citazione la mostra, organizzata dal Centro di Ricerca ed Archiviazione Fotografica di Spilimbergo nell’anno 2004, “Periferie”, tema affrontato con altri due fotografi.
Il tema delle “Periferie” concerne il luogo complesso e il sistema di valori che si ritrova nella transizione tra il modello insediativo e sociale della città e quello rurale, individua i “segni” che contraddistinguono la dialettica tra luoghi e non-luoghi, tra punti di accumulazione della Memoria, la cui sopravvivenza è spesso casuale e/o precaria, e lo straniamento del “nuovo” decontestualizzato.

Duilio Cosatto worked, as civil engineer, on spatial and environmental planning for over 30 years in Public Administration.
He approached photography for professional needs and afterwards he focused his interest to “street photography” in the way of  the French Humanist Photography and especially the works of Willy Ronis, as well as the works of the italian photographer Gianni Berengo Gardin.
The author participated to some photographic exhibitions.
Currently he is involved in a photographic research concerning his town’s peripheral areas, to discover the physical and cultural conflicts between new settlements and  historical environment.